Chi si prende cura di una persona con difficoltà motorie sa bene quanto possa essere faticoso e a volte rischioso gestire i trasferimenti quotidiani: dal letto alla poltrona, dalla poltrona al bagno, dall’interno della struttura fino alla piscina. Il sollevatore per disabili è lo strumento che cambia radicalmente questa quotidianità, rendendo ogni spostamento più sicuro, più dignitoso e meno gravoso sia per chi viene assistito sia per chi assiste.

In questa guida esploriamo le principali tipologie di sollevatori disponibili sul mercato da quelli per l’ambiente domestico a quelli pensati per piscine e strutture ricettive, spieghiamo come funzionano e quali criteri considerare per scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze.

Cos’è un sollevatore per disabili e come funziona

Un sollevatore per disabili è un dispositivo medico classificato CE progettato per sollevare, spostare e riposizionare una persona con mobilità ridotta in modo controllato, sicuro e senza sforzo eccessivo da parte dell’operatore. A seconda del modello, può funzionare tramite un motore elettrico comandato da telecomando, un sistema idraulico manuale o un meccanismo a bandiera a parete.

Il principio di base è sempre lo stesso: distribuire il peso del paziente in modo bilanciato, ridurre al minimo il rischio di cadute e microtraumi, e permettere spostamenti fluidi anche in spazi ridotti. Il risultato è un beneficio doppio: meno fatica per il caregiver, più autonomia e dignità per la persona assistita.

Le principali tipologie di sollevatori: un confronto

Non esiste un sollevatore universale. Le soluzioni variano in funzione dell’ambiente, del grado di mobilità dell’utente e delle necessità specifiche di chi presta assistenza. Vediamo le categorie principali.

1. Sollevatori mobili (gruette)

Sono i modelli più diffusi nell’assistenza domiciliare. Montati su una base con ruote, si spostano liberamente da una stanza all’altra e sollevano il paziente tramite un’imbracatura. La gruetta elettrica è particolarmente apprezzata per la facilità d’uso: con pochi comandi, permette di gestire trasferimenti dal letto alla poltrona, dal letto al bagno e viceversa, anche senza assistenza aggiuntiva.

Tra i modelli più interessanti in questa categoria c’è la Gruetta EasyGo, un brevetto europeo interamente in acciaio inox, dalle dimensioni compatte e pensata per adattarsi agli ambienti domestici reali corridoi stretti, bagni piccoli, spazi limitati. Rispetto ai sollevatori standard distribuiti dall’ASL spesso ingombranti e poco maneggevoli, la EasyGo si distingue per la leggerezza strutturale, la precisione nei movimenti e il design funzionale che garantisce al paziente la piena percezione della propria dignità durante ogni trasferimento.

💡 Da sapere:I sollevatori assegnati dall’ASL a chi ne ha diritto sono gratuiti per la famiglia, ma si tratta generalmente di attrezzature standard, più ingombranti e meno personalizzabili. Chi cerca una soluzione più compatta, sicura ed esteticamente curata per l’ambiente domestico spesso sceglie di integrare o sostituire con un modello di fascia superiore.

2. Sollevatori a bandiera (a parete)

I sollevatori a bandiera sono fissi, ancorati alla parete, e ruotano su un braccio orizzontale. Sono ideali per stanze da letto con poco spazio a disposizione o per bagni con accesso al water o alla vasca da bagno. Non richiedono spostamento perché coprono un arco di rotazione prestabilito. Sono soluzioni permanenti, che richiedono installazione professionale e una valutazione degli spazi prima dell’acquisto.

3. Sollevatori a soffitto

I sistemi a soffitto sono la soluzione più avanzata per l’assistenza intensiva: guide fissate al soffitto percorrono l’intera stanza (o più stanze), permettendo spostamenti su tutta la traiettoria senza alcuno sforzo fisico da parte del caregiver. Sono particolarmente indicati per persone con gravi limitazioni motorie o per strutture residenziali (RSA, case di cura) dove il numero di trasferimenti giornalieri è elevato. L’installazione richiede una valutazione strutturale dell’immobile.

4. Sollevatori per piscina

Questa categoria è spesso meno conosciuta ma fondamentale per garantire l’accesso all’acqua a persone con difficoltà motorie. I sollevatori da piscina esistono in due varianti principali: fissi (ancorati al bordo vasca) e portatili (su ruote, ricaricabili, trasportabili).

Il Sollevatore Portatile Nart Shark disponibile nel nostro catalogo rappresenta un esempio concreto di come la tecnologia possa abbattere le barriere anche in contesti complessi come quello acquatico. A differenza di un semplice ausilio per l’immersione, il Nart Shark è un sistema di trasporto completo: preleva l’utente direttamente dallo spogliatoio, sulla sedia a rotelle, e lo accompagna in sicurezza fino al bordo vasca eliminando il rischio di scivolamento sui pavimenti bagnati, uno dei più frequenti e pericolosi in questi ambienti.

Tabella comparativa: quale sollevatore scegliere?

TipologiaContesto idealeInstallazionePortabilitàIndicato per
Gruetta mobile (EasyGo)Casa, RSA, riabilitazioneNessunaAltaUso quotidiano, spazi ridotti
Sollevatore ASL (standard)Casa, uso baseNessunaMediaChi ha diritto al sussidio
Sollevatore a bandieraCamera da letto, bagnoFissa a pareteNullaStanze piccole, uso stabile
Sollevatore a soffittoRSA, gravi disabilitàFissa a soffittoNullaAssistenza intensiva
Sollevatore da piscina fissoPiscine pubbliche, hotelFissa a bordo vascaNullaStrutture con accesso permanente
Sollevatore da piscina portatile (Nart Shark)Hotel, terme, piscine comunaliNessunaAltaStrutture che cercano flessibilità

Sollevatori per piscina in hotel, terme e strutture pubbliche: un plus che fa la differenza

L’accessibilità è sempre più un requisito competitivo per le strutture ricettive, non solo un obbligo normativo. Hotel nelle zone termali, resort, centri benessere e piscine comunali che investono in ausili per l’accesso all’acqua ampliano il proprio bacino d’utenza e offrono un’esperienza concretamente inclusiva.

Il sollevatore portatile per piscina risponde esattamente a questa esigenza: non richiede interventi strutturali, è ricaricabile e trasportabile, e permette di coprire più vasche o aree differenti con un unico dispositivo. Per strutture con più punti di accesso piscina, vasca idromassaggio, area termale questa flessibilità ha un valore pratico molto concreto.

Il Nart Shark, ad esempio, è dotato di ruote medicali progettate per il massimo grip su superfici bagnate, di stopper a ventosa e freno posteriore per la stabilità durante l’immersione, e di un sistema a bassa tensione che lo rende sicuro in presenza di umidità. La seduta ergonomica e il doppio sistema di comando telecomando impermeabile e centralina diretta rendono l’utilizzo accessibile anche senza operatore specializzato.

✅ Nota sull’accesso idroterapico:Per le persone con difficoltà motorie, il nuoto e l’idroterapia rappresentano attività riabilitative e di benessere fondamentali. Un sollevatore da piscina non è solo un ausilio per entrare in acqua: è la condizione che rende possibile un’intera attività — sportiva, terapeutica o semplicemente ricreativa.

Come scegliere il sollevatore giusto: i criteri principali

La scelta di un sollevatore non è mai standardizzata. Dipende da una combinazione di fattori che è importante valutare con attenzione preferibilmente con il supporto di un consulente specializzato.

Peso e conformazione del paziente

Ogni sollevatore ha una portata massima (generalmente tra 150 e 200 kg). È il primo parametro da verificare, senza margini di compromesso. Anche la conformazione corporea e il grado di collaborazione del paziente influenzano la scelta dell’imbracatura e del tipo di dispositivo.

Ambiente di utilizzo

Lo spazio disponibile è determinante. In un appartamento con corridoi stretti, una gruetta compatta come la EasyGo è più pratica di un modello ingombrante. In un’abitazione con più stanze, un sistema a soffitto può essere più efficiente nel lungo periodo. Per l’uso in piscina, la scelta tra fisso e portatile dipende dal numero di vasche e dalla frequenza d’uso.

Frequenza e tipo di trasferimenti

Quanti trasferimenti al giorno? Di che tipo? Dal letto al bagno, dal bagno alla poltrona, dall’interno alla piscina? Ogni scenario richiede soluzioni diverse. Un sollevatore per uso intensivo in RSA ha specifiche diverse da uno pensato per l’assistenza domiciliare saltuaria.

Grado di autonomia dell’operatore

Alcuni modelli richiedono la presenza di due operatori, altri permettono il trasferimento con una sola persona. Se chi assiste è spesso da solo, questa variabile è cruciale per la sicurezza di entrambi.

Agevolazioni fiscali disponibili

È importante sapere che i sollevatori per disabili rientrano tra i dispositivi medici che beneficiano di IVA agevolata al 4% ai sensi della Legge 104/1992, e che è possibile usufruire della detrazione IRPEF del 19% sull’acquisto. Queste agevolazioni riducono significativamente il costo effettivo dell’investimento e vale la pena valutarle prima di prendere qualsiasi decisione.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra una gruetta e un sollevatore a bandiera?

La gruetta è mobile, si sposta su ruote e può essere usata in più stanze. Il sollevatore a bandiera è fisso a parete e copre un arco di rotazione prestabilito, ideale per chi ha poco spazio ma un punto di trasferimento ricorrente (es. letto → bagno).

Il sollevatore da piscina portatile può essere usato in qualsiasi piscina?

In linea generale sì, essendo privo di installazioni fisse. Tuttavia è importante verificare la compatibilità con il bordo vasca specifico e le misure di sicurezza previste dalla struttura. Per strutture pubbliche o alberghiere, è consigliabile consultare il fornitore per una valutazione su misura.

I sollevatori vengono forniti dall’ASL?

Alcune tipologie di sollevatori rientrano nel nomenclatore tariffario del SSN e possono essere assegnati gratuitamente dall’ASL a chi ne ha diritto tramite prescrizione medica. Si tratta generalmente di modelli base, adeguati a molte situazioni ma non sempre ottimali per ambienti domestici ridotti o per esigenze specifiche. Il confronto con un consulente specializzato aiuta a capire se l’ausilio assegnato è sufficiente o se vale la pena integrarlo con una soluzione complementare.

Come funziona il sollevatore Nart Shark per piscina?

Il Nart Shark (modello Nart1000) è un dispositivo ricaricabile su ruote medicali. Preleva l’utente direttamente dallo spogliatoio, sulla sedia a rotelle, e lo accompagna fino al bordo vasca. La discesa in acqua avviene in circa 45 secondi tramite telecomando impermeabile o centralina integrata. Il sistema a bassa tensione garantisce la sicurezza in ambienti umidi; gli stopper a ventosa e il freno posteriore assicurano la stabilità durante tutto il trasferimento.

📞 Hai bisogno di una consulenza personalizzata?

Ogni situazione è diversa e la scelta del sollevatore giusto dipende da molti fattori. Il nostro team di specialisti è a disposizione per valutare insieme a te le esigenze del paziente, lo spazio disponibile e le soluzioni più adatte incluse le agevolazioni fiscali applicabili. Contattaci per una consulenza gratuita: siamo operativi dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00, il sabato mattina su WhatsApp.

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